Politically (in)correct

Dopo una breve esperienza in consiglio comunale nel mio paese d’origine secoli or sono, la politica non è mai più stata una mia priorità e la normale informazione che compete ad ogni cittadino mi è sempre bastata. Anche in questo caso lungi da me l’intenzione di entrare in meccanismi politici e strumentali ma solo esprimere una personale ed umile opinione che prende spunto da una foto vista su FB che magistralmente illustra, con estrema sintesi, la situazione europea.

La critica per tutto e tutti è da sempre lo sport nazionale ma in questo caso si parla di persone, capacità, ruoli, idee e risultati. Ritengo di non essere assolutamente rappresentata dall’attuale governo e francamente provo un vago senso di vergogna di fronte allo scarsissimo spessore umano e culturale di ministri improvvisati in grado di rendersi ridicoli davanti al mondo e incapaci di difendere i nostri diritti e le nostre necessità. Ogni azienda ha delle responsabilità nei confronti dei propri collaboratori, clienti e fornitori e ci vuole esperienza, impegno, preparazione, dedizione, tanto lavoro e umiltà per condurla. Figuriamoci uno stato come quello italiano.

Ed ecco allora che alla foto illuminante di Fb, ho aggiunto una mia personale ma sostanziale modifica che da un lato mi rattrista molto ma dall’altro, impietosamente, completa a mio giudizio il quadro.

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