
Esiste una persona al mondo che si possa definire davvero coerente?
Ritengo di essere una persona sufficientemente coerente per non vergognarsi la mattina guardandosi allo specchio. Sono cambiata tanto in questi anni, la vita e ciò che ho vissuto mi hanno cambiato, come tutti del resto, ma ho sempre cercato di seguire i principi che mi hanno insegnato da piccola, quei principi che col tempo ho messo in discussione, che ho giudicato faticosi ma giusti, e degni di essere rispettati e difesi.
La coerenza è una di queste linee guida ed è forse quella che ho rispettato con più impegno e scarso risultato. Si, perché la coerenza pura coinvolge tutto di te, mette tutto in relazione, non ammette scuse ma ammette cambiamenti, anzi, li pretende per non essere “sciocca”.
Si cresce, si cambia, ci si modifica per fortuna ma non bisogna dimenticare che il comportamento vale più di mille parole e lascia il segno. Non si può barare perché possiamo essere invisibili al mondo ma non a noi stessi. Ecco perché mi arrabbio (per usare un eufemismo) quando vedo soggetti inspiegabilmente legittimati a salire in cattedra per impartire ordini e regole che mostrano totale indifferenza di fronte a quelle stesse regole. Vorrei avere la possibilità di “prenderli per le orecchie” sottoporli al pubblico ludibrio e metterli di fronte alle responsabilità del loro ruolo senza sconti di sorta.
Ammetto, oggi, seppur nella mia imperfezione e limitatezza e con tutti i miei errori, di essere fiera della coerenza che sono riuscita a difendere e parimenti mi domando: ha ancora importanza per qualcuno o la memoria è diventata così corta che non fa più differenza?

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