
In Italia abbiamo un presidente della Repubblica che si chiama Sergio Mattarella e che di quando in quando fa le sue apparizioni per discorsi demagogici e banali come l’ultimo e imbarazzante intervento del 1 maggio, in cui pone l’accento sulla centralità del lavoro. Innanzitutto, per chiarezza, è bene far luce sul “mansionario” del Presidente e wikipedia, senza troppe pretese, ci aiuta con un riassunto efficace:
Il Presidente della Repubblica Italiana, nel sistema politico italiano, è il capo dello Stato italiano, garante della Costituzione e rappresentante dell’unità nazionale. Inoltre egli non è a capo di un potere particolare (legislativo, esecutivo o giudiziario), ma li coordina tutti e tre; ovvero compie atti che riguardano ciascuno dei tre poteri, come stabilito dalla Costituzione italiana.
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Ebbene, di certo non è garante della Costituzione visto che Conte e i suoi compagni di merende l’hanno ampiamente calpestata senza che nessuno, e tantomeno lui, si opponesse. Quanto all’unità nazionale, sta scomparendo in nome dell’arte dell’arrangiarsi, operata delle varie regioni che cercano, ognuna a modo suo, di salvare i propri cittadini da leggi dissennate, poste in essere da un governo che vuole morti i propri contribuenti, ma non per covid. E, dulcis in fundo, il nostro Sergio Nazionale dovrebbe, e dico “dovrebbe”, coordinare ovvero compiere atti relativi al potere legislativo, esecutivo e giudiziario.
Appurato che non fa nemmeno questo, è chiaro che il suo contributo all’azienda Italia è prossimo allo zero, e che se fosse stato dirigente in un’azienda privata l’avrebbero già accompagnato alla porta senza troppi convenevoli. Per questi motivi, rosa dalla curiosità di sapere, invece, quanto il popolo italiano contribuisca a rimpolpare il suo conto corrente, mi sono imbattuta in un sito molto interessante. Ne “iltuosalario.it” si legge che il nostro capo di Stato, nato a Palermo nel 1941, percepisce 331.000 euro all’anno che al giorno sono la bellezza di 1273,08 €. Basterebbe questo per un’indignazione di massa ma il confronto con altri suoi pari ma con responsabilità e incarichi ben più gravosi lascia davvero senza parole. Il presidente della Cina Xi Jinping forse non fa testo con i suoi 18.725€. all’anno e quasi intenerisce ma se lo confrontiamo con Macron (181680€./anno), Putin (126.152€./anno), Trump (365.368€./anno) o la Merkel (350.000€./anno), appare evidente che la meritocrazia in Italia esiste solo scritta nel vocabolario.
Erano persone che non sapevano fare niente, tranne che mangiare. Mangiavano da professionisti.
Totò, Peppino e le fanatiche, 1958
In compenso bisogna ammettere che Mattarella è un uomo molto generoso con i soldi dei contribuenti: lo scorso 19 gennaio 2018 ha scelto di nominare come senatrice a vita Liliana Segre, reduce dell’Olocausto. Una domanda sorge spontanea: perchè non regalarle semplicemente una medaglia al valore o un attestato o un qualsiasi altro riconoscimento? Simbolicamente avrebbe avuto lo stesso valore, il povero stivale avrebbe risparmiato 276.639 €. all’anno, e non avrebbe avuto un costo anche dopo il passaggio a miglior vita della prescelta perchè, come la storia insegna, gli eredi non mancheranno di batter cassa per la “giusta liquidazione”.
Grazie Presidente.

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