Questo stato non serve

Tutto sembra avanzare in un gioco dell’oca fitto di imprevisti e colpi di scena. E se il destino fosse rotondo? Lanciamo i dadi e torniamo al punto di partenza, al momento in cui non c’era nessuno stato, nessuna istituzione di carattere politico, sociale e culturale, nessun ordinamento politico.

E in effetti, che cosa ce ne facciamo di questo stato? Un esercito di parassiti da mantenere, che con lussi e privilegi, prende sempre più le distanze dalla realtà di chi i loro vezzi li paga con il sudore e la fatica di un lavoro logorante e quotidiano.

Ci siamo ritrovati con leggi che non sono leggi, la cui difesa è affidata a chi ne abusa. E se penso all’assistenza pubblica e sociale che uno stato dovrebbe garantire, mi trovo con l’evidenza che chi ne usufruisce o non ne ha bisogno o non gli è sufficiente.

Che lo stato abbia fallito è lapalissiano. Non mi viene in mente nulla di intelligente, di utile, di funzionale, di organizzato, di produttivo, di supporto. E allora mi chiedo: che senso ha tenerlo in vita? Il covid, il lock down, il governo, il parlamento… un disastro totale sotto tutti i fronti. Ipocrisia e retorica, demagogia sterile che annoia e demotiva. Dobbiamo obbligatoriamente versare quattrini, ma quando è il momento di avere qualcosa in cambio, il nulla. Un bicameralismo così perfetto che ha ridotto il parlamento al fantasma di se stesso, ma non lo stipendio dei suoi membri. Solo un patetico teatrino che si perpetra senza sosta e senza efficacia.

Perché non privatizzare tutto fissando regole a tutela dei più deboli ? Impossibile, almeno finché qualche inconcludente crederà di sapere come sistemare la situazione. E così, al pari del mago più dilettante, al posto del coniglio si estrae dal cappello la privatizzazione di Autostrade Spa. Follia allo stato puro, per chi, come me, privatizzerebbe persino il Colosseo. Solo idee abortive ad opera di inetti integrali. Potrebbero essere rimasti a corto di poltrone da piazzare, ma meglio poltrone vuote che il vuoto sulle poltrone! E allora rassegnamoci, ma se proprio dobbiamo continuare a regalare stipendi almeno togliamo a questi incapaci il potere, il potere di far danni.

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