
Parole: troppe. Singole, articolate in idee, pensieri, punti di vista gratuiti quanto sgraditi.
E poi discorsi: inutili. Arringhe, discussioni, prese di posizione, scambi più o meno intellettualmente onesti.
Volti: fin troppo noti. Personaggi, apparenze, dialettica e retorica condite da incoerenza. Ancora… bugie: tante. Omissis faziosi e strumentali. E infine numeri, che complicano un cimitero di falsità.
Ma poi arrivano le immagini che svelano trucchi e orpelli: nude, reali, testimoni di situazioni, deviazioni, contraddizioni che nessuna drammatica previsione avrebbe potuto prefigurare.
Non ne faccio una questione di merito, di giudizio o di parte politica. Ne faccio una questione di onestà e di concretezza, di coerenza e di quella responsabilità vera, non mistificata da voltagabbana senza anima né dignità.
Il tutto sintetizzato in talk show televisivi di destra o di sinistra, mai di centro, in cui ognuno sponsorizza la sua verità incurante di tutto e di tutti. E mentre i cittadini nella vita reale mostrano cartelli di protesta per l’impossibilità di mettere insieme il pranzo con la cena, in studio va in scena il teatrino di chi sposta il busillis su argomenti meramente politici, sciorinando quei discorsetti compassati e ributtanti sul massimo impegno, con farcitura di sforzi sovrumani e lavoro estenuante per risultati pessimi che si trasfigurano in eccellenti. Al contrario il cittadino, nella sua immensa bontà o per non si sa bene quale pudico timore reverenziale, pur avendone il movente e l’opportunità non ha il coraggio di affondare il bisturi, di demolire e sbugiardare il politico o giornalista di turno.
Se Voi, privilegiati della politica e della società, volete essere credibili, devolvete la quasi totalità del vostro stipendio , rinunciate ai privilegi, trasferite il vostro alloggio, cambiate quartiere, status, frequentazioni e solo allora potrete aprire bocca ed essere coerenti. Ci vuole silenzio, ci vogliono i fatti. Non è sufficiente un tweet per gestire la vita delle persone o amministrare una nazione. Circondarsi di task force popolate da mediocrità di pari livello non è certo la soluzione e tutti ne siamo testimoni.
Se siete incapaci dovete andare a casa e in religioso silenzio perchè purtroppo non avete niente di interessante da dire. Non è importante che voi siate di destra, di sinistra, maggioranza, opposizione, mezza sega o mezza sedia: siete incapaci e dovete togliere il disturbo ringraziando pronamente se nessuno vi ha ancora chiesto di pagare i danni. Perchè gli errori si pagano e ci sarà sempre qualcuno che lo ha fatto o lo farà per voi, purtroppo.
Ci vogliono persone competenti, preparate e capaci, che giustamente, ma solo per meriti, avranno il diritto di essere privilegiati. Una bella selezione all’ingresso per fare ordine, pulizia e disciplina: perchè i soldi vanno amministrati altrimenti non basteranno mai per tutti e saranno troppi solo per alcuni.
amen.
