
Gli innumerevoli appelli di stare a casa hanno sicuramente un senso e un motivo più che valido per essere rinnovati a gran voce senza sosta. Gli insulti contro chi non sta a casa apparentemente per futili motivi, trovano nel buon senso comune la loro origine.
Francamente credo che se l’Italiano medio fosse coerente e onesto, soprattutto con se stesso, non ci sarebbe bisogno né dell’uno, né dell’altro appello. Tutti saprebbero se e quando uscire, come comportarsi per il bene proprio e comune…tutti sarebbero “il vento e non la bandiera(….)l’ancora e non la vela” (cit. Levante-Tikibombom)
E invece il rosso non è mai davvero rosso per tutti, il nero può essere più o meno grigio, le esigenze personali giustificano le scelte di ciascuno e la superficialità mista all’egoismo si ergono a valori universali. Ecco perché poi si rischia di “fare di ogni erba un fascio… “
Sono convinta che ci sia gente con l’estrema necessità di uscire per la propria salute psico fisica, sono certa che queste persone si comportano, uscendo, in maniera irreprensibile… E poi ci sono persone che sono obbligate ad uscire per comprovate necessità, ingiustamente insultate perché accomunate a dissennati e indifendibili irresponsabili. Anche questa è l’Italia.

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