Siamo Tutti Naufraghi

Un mare imperturbabile, cupo, indifferente alla pochezza delle cose del mondo. Ha abbandonato per un giorno i colori pastello, nessuna trasparenza, nessun aspetto rassicurante. Vuole incutere il rispetto che si merita, vuole ricordarmi che non sono nulla di fronte a lui, che la mia vita non è che un attimo inutile di fronte al suo esistere.

Una notizia che mi lascia attonita, che mi riporta a tanti anni fa, ad una giovinezza che ho avvertito poco, ad una spensieratezza quasi inesistente. Mi affacciavo al mondo da ragazza semplice, insicura, e incontravo una realtà cittadina, affascinante ma lontana da me e dalla mia educazione. Ragazzi e ragazze più “avanti” e smaliziati con esperienze diverse.

Un ragazzo di appena qualche anno più grande ha deciso di terminare la sua vita. Lo conoscevo poco ma lo ricordo bene perchè apparteneva a quel mondo emancipato che guardavo con ammirazione e timidezza. Sempre gentile, sempre apparentemente sorridente. La vita è complessa, è molto più simile al mare cupo di questa mattina che a quello cristallino delle giornate di sole e capita di perdersi. Di non vedere la luce e di immergersi sempre più a fondo. Guardo il mio cagnolino, anche lui ne aveva uno. Penso che potesse essere per lui, come per me, una scialuppa di salvataggio durante i giorni di tempesta. Ma un giorno, rimasto solo, senza più nulla a cui aggrapparsi, si è lasciato travolgere dalle onde senza opporre resistenza, senza chiedere aiuto. Può capitare a tanti. Forse a tutti. r.i.p.

2 pensieri riguardo “Siamo Tutti Naufraghi

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