Mi facciamo Pena

Se una manifestazione è pacifica viene ignorata, ingiustamente. Se invece è violenta viene condannata, giustamente. Alternative? Non pervenute. Almeno fino a quando i livelli del potere governativo si faranno realmente guerra, annullandosi vicendevolmente. Sarebbe cosa buona e giusta se il popolo si auto-gestisse economicamente e il governo pensasse a come curarci, sempre che ne sia capace, visto che ultimamente pure gli ospedali sono frutto di iniziative private ed auto-finanziate.

Che pena vedere noi cittadini rispettosi di regole che ci uccidono, che condanna la sottomissione ad un sistema sbagliato e incapace che dimostra ignoranza e funziona a tentativi. Siamo alle solite, fate quel che dico ma non quel che faccio: situazione scuola, trasporti e sanità fermi al palo. No problem, basta il silenzio stampa. Aziende, ristoranti, bar, discoteche, teatri, palestre, centri commerciali i veri responsabili del problema insieme al popolo bue indisciplinato. No problem, basta aumentare le restrizioni.

Perchè ormai il cliché è trito e ritrito: numero dei contagi in evidenza, terrore che paralizza, DPCM settimanali, restrizioni che preparano ad una rassegnazione di massa di fronte ad un imminente lockdown che la storia recente ha ampiamente dimostrato non essere una panacea. Nel frattempo la rassegnazione scongiura l’insurrezione… almeno in teoria.

Ma arrendersi di fronte alla nostra piccolezza, all’impossibilità di gestire la vita e la morte o semplicemente tacere di fronte ai numeri sarebbe facile se il sonno eterno colpisse, come per la fame nel mondo, solo i meno abbienti. E invece il covid non esclude nessuno. Si sa, la salute non ha prezzo, non si compra e non si vende. E allora giova ricordare a chi sottovaluta il popolo che come per gli incendi più estesi e dannosi non bastano pochi giorni per estinguerli, non basta un pò d’acqua e qualche discorsetto demagogico e banale perchè il sottobosco brucia, il malessere è radicato, profondo e pronto ad esplodere. E Vasco Rossi, inconsapevolmente, ne tracciava i tratti nel lontano 1993.

“Ma adesso
State più attenti
Perché ogni cosa è scritta

E se si girano gli eserciti e spariscono gli eroi
Se la guerra poi adesso cominciamo a farla noi
Non sorridete, gli spari sopra sono per voi “

“gli spari sopra”-V.Rossi

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2 pensieri riguardo “Mi facciamo Pena

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